In Terrasanta

con i giovani della diocesi di Piacenza-Bobbio

lunedì
lug 26,2010

IL CASO. Ai posti di blocco in Cisgiordania una «libreria mobile» palestinese promuove e diffonde testi non violenti tra i giovani arabi. Un’iniziativa interreligiosa che vuole combattere la cultura di morte dei kamikaze. Distribuiti testi del Mahatma Gandhi e sulle grandi figure della Bibbia, fra cui Giuseppe, Mosè e Gesù.

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Lorenzo Fazzini, Avvenire, 24 luglio 2010

RAMALLAH - All’indomani dell’attacco suicida islamista contro le Torri Gemelle a New York, questo giornale ospitò un intervento in cui proponeva di «bombardare con pane e libri» la Umma, cioè la società islamica nel mondo attraversata da virulente prese di posizione integraliste.

Ovvero: offrire sviluppo materiale e progresso intellettuale al miliardo di musulmani nel mondo, onde non farli cadere nelle braccia della cieca violenza e della rivolta sanguinaria di Al Qaeda e soci.

Orbene, qui, nei Territori Palestinesi, sembra che in una delle zone «calde» della pressione tra panorama islamico e mondo occidentale qualcuno utilizzi ora proprio i libri per evitare la violenza e predicare la pace. Il suo acronimo è Lownp e sta per «Library on whelles for nonviolence and peace». A fondare questa «Libreria mobile per la non violenza e la pace» è stato nel 1986 un sociologo palestinese, Nafez Assaily.

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lunedì
lug 26,2010

Giorgio Bernardelli, Avvenire, 20 luglio 2010

Affollano i vicoli della Città Vec­chia a Gerusalemme, aspettano pazienti in coda per poter scen­dere alla Grotta della Natività a Betlem­me, celebrano Messe in ogni lingua alla basilica dell’Annunciazione a Nazareth. Mai come in questo 2010 i santuari del­la Terra Santa sono tornati a riempirsi di pellegrini.

C’è chi parla di un’«onda lun­ga » del pellegrinaggio di Benedetto XVI; chi punta più l’attenzione sul clima me­no incandescente rispetto a qualche an­no fa. In ogni caso i dati parlano chiaro: è da gennaio, ormai, che il rendiconto degli ingressi fornito dal ministero del turi­smo israeliano snocciola ogni mese ci­fre record.

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domenica
lug 11,2010

Edoardo Tincani, Avvenire, 10 luglio 2010

Ha voluto la bicicletta e, non c’è che dire, ha pe­dalato: 4.443 km, da Reggio Emilia a Gerusalemme. Don Giordano Goccini, 40 anni compiuti da poco, prete da 13, era partito il 26 aprile dalla par­rocchia di San Giuseppe, fresco di laurea in Scienze della co­municazione.

Proprio la sessio­ne d’anticipo con cui ha conse­guito il titolo accademico gli ha liberato il «posto» per assecon­dare quel desiderio profondo che coltivava da tempo. Perché Gerusalemme? «Perché c’è la tomba di Gesù. Ed è vuota. È an­dando a quella tomba che i di­scepoli hanno vissuto l’espe­rienza della fede e l’incontro con il Risorto».

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domenica
lug 11,2010

A Gerusalemme il Capitolo generale dei Frati Minori dei luoghi di Gesù.

Giorgio Bernardelli, Avvenire, 10 luglio 2010

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È cominciato domenica al Dominus Flevit, il san­tuario sul Monte degli Ulivi da cui si abbraccia con unico sguardo tutta Gerusalemme. Con gli occhi rivolti alla Città Santa ha preso il via il capitolo della Custodia di Terra Santa, la Provincia dei france­scani nei luoghi della vita terrena di Gesù.

Fino al 15 luglio, i 45 frati in rappresentanza delle comunità di Israele, Palestina, Giordania, Libano, Siria, Egitto, Ci­pro e Rodi e dei commissariati di Terra Santa sparsi per il mondo si confronteranno sul tema «Sarete miei testimoni. Portatori del dono del Vangelo in Terra San­ta ».

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domenica
lug 11,2010

Nicola Gori, L’Osservatore Romano, 10 luglio 2010

Un rinnovato impegno a sostenere i cristiani che desiderano restare in Medio Oriente per continuare a offrire la loro testimonianza al Vangelo è stato assunto dalla Riunione delle opere in aiuto alle Chiese orientali (Roaco) durante la recente assemblea estiva. In particolare sono stati esaminati progetti che consentano alla minoranza cattolica di trovare strade alternative all’emigrazione per garantirsi la sopravvivenza.

Ne parla, in questa intervista al nostro giornale, l’arcivescovo Cyril Vasil’, segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, tracciando un bilancio dell’assemblea della Roaco, svoltasi dal 21 al 25 giugno scorsi e conclusasi con l’udienza di Benedetto XVI. Tra i progetti approvati ci sono anche quelli di sostegno ai sacerdoti poveri, soli e anziani e il finanziamento di scuole cattoliche, frequentate in larga parte anche da ragazzi musulmani.

I cristiani di Terra Santa stanno attraversando un periodo particolarmente difficile, segnato tra l’altro poco più di un mese fa dall’assassinio del vescovo Luigi Padovese. Quale percezione avete avuto della situazione in cui essi vivono in quella tormentata regione?

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PALESTINA E ISRAELE, STATI INCROCIATI

domenica
mag 30,2010

Pubblichiamo l’intervento che la cantante israeliana Noa terrà domenica 30 maggio, ore 21, in Piazza dei Signori a Vicenza, prima del suo concerto che chiuderà la sesta edizione del Festival biblico, dedicata quest’anno al tema “L’ospitalità delle Scritture”.

Noa, Avvenire, 30 maggio 2010

Un gruppo di persone che condividono una comune identità culturale, ad esempio un insieme di tradizione, lingua, origini storiche e il senso di un destino comune, è normalmente definito ‘un popolo’. Per ‘appartenere’ a un popolo un individuo deve superare tre prove: 1. deve identificarsi come membro del popolo in questione; 2. deve essere riconosciuto come tale dagli altri componenti di quel popolo; 3. deve essere riconosciuto come tale dai membri di altri popoli.

Sia gli ebrei sia i palestinesi ricadono sotto tale definizione. È questo l’assunto di fondo che sta dietro l’appello al riconoscimento reciproco. Ma chi ha bisogno di uno Stato?

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TESTIMONI DI PACE

lunedì
mag 10,2010

Mercoledì 12 maggio, ore 20.45, presso l’Auditorium S. Ilario (Piacenza, via Garibaldi) si terrà un incontro – tavola rotonda aperto alla cittadinanza con una giovane ricercatrice palestinese, Bana El Husseini, impegnata nella costruzione del dialogo tra palestinesi e israeliani come fondamento di una pace giusta tra i due popoli.

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lunedì
mag 10,2010

da Mitzpe Ramon Annalisa Guglielmino, Avvenire, 9 maggio 2010

Quasi nessuno percorre ormai la Route 40 da Eilat a Tel Aviv. Per tagliare in due il deserto, gli israeliani imboccano la nuova Route 90, ma è dalla vecchia superstrada, più lunga e tortuosa, che si gode delle spettacolari vedute sul Negev.

Rocce, distese di arenaria, crateri naturali provocati dalle erosioni o da giganteschi meteoriti, canyon di granito. È in questi enormi spazi vuoti che, fra spiritualità ed economia, si giocano alcune scommesse del governo d’Israele. In una sorta di ‘imprenditorialità’ del deserto che, da David Ben Gurion in poi, ha mosso lo sforzo creativo di tutti i primi ministri.

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lunedì
apr 5,2010

Giorgio Bernardelli, Avvenire, 4 aprile 2010

Passeranno un’altra Pasqua lontani dal Santo Sepolcro gli oltre cinquantamila cri­stiani palestinesi che abi­tano in Cisgiordania. Compresi quelli che abi­tano a una manciata di chilometri e che i riti nella grande basilica fino a qualche anno fa li frequentavano a­bitualmente.

Oggi c’è di mezzo il muro di se­parazione, eretto tra Israele e i Territori. E quest’anno, tra il clima di tensione e la coin­cidenza con la Pasqua ebraica, le maglie si sono fatte più strette.

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lunedì
apr 5,2010

Giorgio Bernardelli, Avvenire, 4 aprile 2010

santo-sepolcro

Perché, per un cristiano, è così importante recarsi alla basilica del Santo Sepolcro? La risposta sta nella forza del legame tra questo punto specifico della città di Gerusalemme e i fatti raccontati nei Vangeli.

Tra tutti i santuari della Terra Santa, infatti, il Sepolcro è il più ’solido’ dal punto di vista degli studi archeologici. Perché la ‘prova’ che la ‘tomba vuota’ si trova proprio qui risale ad appena un centinaio di anni dopo la morte di Gesù. E viene da una fonte assolutamente insospettabile, perché non cristiana.

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