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	<title>Commenti per In Terrasanta</title>
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	<description>con i giovani della diocesi di Piacenza-Bobbio</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 16:37:42 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su 6 agosto 2009, giovedì di Alessia</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=936&#038;cpage=1#comment-134</link>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 18:23:44 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo pubblicato sul sito dell'Azione Cattolica diocesana www.sangiovanni7.org

Eccoci di ritorno, è il 6 agosto e il viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa tanto desiderato, pensato e sognato si è concluso, ma nello stesso tempo ne  è iniziato un altro, nell’animo e nei pensieri di ognuno dei 98 giovani  partecipanti al Tour de vie X e nella nostra “Terra Santa” quotidiana. 

Un pellegrinaggio e non solo un viaggio. Un viaggio lo decidiamo noi, lo programmiamo nei dettagli , e ognuno ha deciso in base alle proprie disponibilità e ai propri tempi, ma il pellegrinaggio è la risposta a una chiamata alla quale si è risposto “eccomi”, è una partenza senza alcuna sicurezza di riuscita verso una meta sconosciuta, per molti di noi , solo immaginata. 

Scoprire e riscoprire le origini della nostra fede, è questo che aveva spino il settore giovani dell’AC ad appoggiare la proposta della Pastorale Giovanile e così è stato. 

Una fede che si riscopre attraverso mille domande, dubbi e perplessità in cui si rivela necessario affidarsi; una fede fatta di preghiera: invocata, scritta, gridata, cantata, in basiliche buie e profumate, dentro alle grotte, sotto agli altari, nel Getsemani, all’alba di un nuovo giorno, nella frenesia dei rituali e nel dis-ordine, nella notti di luna piena; una fede che è grazia e abbandono; misericordia e perdono; una fede che è restare il ascolto di queste pietre, di questa terra, di questi luoghi santi; una fede che è incontro. 

Ad arricchire le nostre giornate, i nostri passaggi tra mare e deserto,  le camminate e viaggi in pullman, oltre alle esaurienti spiegazioni di don Lucio e Rafi, sono state le meditazioni tenute dai sacerdoti che ci hanno accompagnato: il Vescovo Ambrosio, don Paolo, don Umberto, don Gino, don Riccardo, don Michele e don Giuseppe. Meditazione, provocazione, riflessione e contemplazione, questo ha reso prezioso il nostro tempo e non ha reso vano il nostro guardare e il nostro toccare. 

Tante sono state le tappe del nostro viaggio: Tel Aviv e Nazareth; Akko e Monte Carmelo;Cesarea di Filippo, Lago di Tiberiade, Cafarnao, Cana, Monte delle Beatitudini e Tabgha; Monte Tabor, Qumran, Mar Morto, Gerico; Oasi di Ein Gedi, Gerualemme; Betlemme; Jaffa. Questo ci permetterà di vivere in modo diverso anche l’Eucarestia domenicale. Leggere le letture e ascoltare il Vangelo, non sarà più come prima, davanti ai nostri occhi ora scorreranno anche le immagini di quei posti, gli stessi dove che Gesù ha visto, gli stessi in cui Gesù ha camminato, insegnato, pregato e sofferto. 

Tanti sono stati gli scontri e gli incontri. Ci si è scontrati con una altro mondo, una realtà decisamente complessa per cui ci vorrebbe decisamente più tempo per capire la divisione tra i territori e le differenze religiose, una realtà povera dove la raccolta differenziata, da noi tanto di moda, là è fatta dai bambini dentro ai cassonetti. Tanti anche gli incontri, in particolare con quello di Padre Ibrahim, che avevamo conosciuto alla Veglia di Avvento, e i ragazzi della sua parrocchia. Tra questi in particolare ricordiamo Eli, un ragazzo di Gerusalemme che sorride e ha gli occhi lucidi quando gli parliamo di Azione Cattolica. Due anni fa aveva partecipato al pellegrinaggio internazionale dell’AC ed è stato a Firenze per il progetto di studio “La Pira”. Parlando si sono scoperte conoscenze comuni e in ottobre sarà di nuovo in Italia...magari incontreremo ancora. 

Non si possono non ricordare i volti e i sorrisi e le voci di tutti i giovani della nostra diocesi che hanno vissuto questo pellegrinaggio e che sono usciti dalle proprie case, città e parrocchie per ri-scoprire l’origine ci accomuna. Infine l’incontro col nostro Vescovo. Un incontro avvenuto nel cammino, nei viaggi in pullman, tra i tavoli degli alberghi, un incontro che fa risuonare il “Cammina con noi” che lo aveva accolto un anno fa in piazza S.Antonino, un incontro che ricorda l’invito che fece ai giovani e diocesi: “Vestigia Christi sequentes”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo pubblicato sul sito dell&#8217;Azione Cattolica diocesana <a href="http://www.sangiovanni7.org" rel="nofollow">http://www.sangiovanni7.org</a></p>
<p>Eccoci di ritorno, è il 6 agosto e il viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa tanto desiderato, pensato e sognato si è concluso, ma nello stesso tempo ne  è iniziato un altro, nell’animo e nei pensieri di ognuno dei 98 giovani  partecipanti al Tour de vie X e nella nostra “Terra Santa” quotidiana. </p>
<p>Un pellegrinaggio e non solo un viaggio. Un viaggio lo decidiamo noi, lo programmiamo nei dettagli , e ognuno ha deciso in base alle proprie disponibilità e ai propri tempi, ma il pellegrinaggio è la risposta a una chiamata alla quale si è risposto “eccomi”, è una partenza senza alcuna sicurezza di riuscita verso una meta sconosciuta, per molti di noi , solo immaginata. </p>
<p>Scoprire e riscoprire le origini della nostra fede, è questo che aveva spino il settore giovani dell’AC ad appoggiare la proposta della Pastorale Giovanile e così è stato. </p>
<p>Una fede che si riscopre attraverso mille domande, dubbi e perplessità in cui si rivela necessario affidarsi; una fede fatta di preghiera: invocata, scritta, gridata, cantata, in basiliche buie e profumate, dentro alle grotte, sotto agli altari, nel Getsemani, all’alba di un nuovo giorno, nella frenesia dei rituali e nel dis-ordine, nella notti di luna piena; una fede che è grazia e abbandono; misericordia e perdono; una fede che è restare il ascolto di queste pietre, di questa terra, di questi luoghi santi; una fede che è incontro. </p>
<p>Ad arricchire le nostre giornate, i nostri passaggi tra mare e deserto,  le camminate e viaggi in pullman, oltre alle esaurienti spiegazioni di don Lucio e Rafi, sono state le meditazioni tenute dai sacerdoti che ci hanno accompagnato: il Vescovo Ambrosio, don Paolo, don Umberto, don Gino, don Riccardo, don Michele e don Giuseppe. Meditazione, provocazione, riflessione e contemplazione, questo ha reso prezioso il nostro tempo e non ha reso vano il nostro guardare e il nostro toccare. </p>
<p>Tante sono state le tappe del nostro viaggio: Tel Aviv e Nazareth; Akko e Monte Carmelo;Cesarea di Filippo, Lago di Tiberiade, Cafarnao, Cana, Monte delle Beatitudini e Tabgha; Monte Tabor, Qumran, Mar Morto, Gerico; Oasi di Ein Gedi, Gerualemme; Betlemme; Jaffa. Questo ci permetterà di vivere in modo diverso anche l’Eucarestia domenicale. Leggere le letture e ascoltare il Vangelo, non sarà più come prima, davanti ai nostri occhi ora scorreranno anche le immagini di quei posti, gli stessi dove che Gesù ha visto, gli stessi in cui Gesù ha camminato, insegnato, pregato e sofferto. </p>
<p>Tanti sono stati gli scontri e gli incontri. Ci si è scontrati con una altro mondo, una realtà decisamente complessa per cui ci vorrebbe decisamente più tempo per capire la divisione tra i territori e le differenze religiose, una realtà povera dove la raccolta differenziata, da noi tanto di moda, là è fatta dai bambini dentro ai cassonetti. Tanti anche gli incontri, in particolare con quello di Padre Ibrahim, che avevamo conosciuto alla Veglia di Avvento, e i ragazzi della sua parrocchia. Tra questi in particolare ricordiamo Eli, un ragazzo di Gerusalemme che sorride e ha gli occhi lucidi quando gli parliamo di Azione Cattolica. Due anni fa aveva partecipato al pellegrinaggio internazionale dell’AC ed è stato a Firenze per il progetto di studio “La Pira”. Parlando si sono scoperte conoscenze comuni e in ottobre sarà di nuovo in Italia&#8230;magari incontreremo ancora. </p>
<p>Non si possono non ricordare i volti e i sorrisi e le voci di tutti i giovani della nostra diocesi che hanno vissuto questo pellegrinaggio e che sono usciti dalle proprie case, città e parrocchie per ri-scoprire l’origine ci accomuna. Infine l’incontro col nostro Vescovo. Un incontro avvenuto nel cammino, nei viaggi in pullman, tra i tavoli degli alberghi, un incontro che fa risuonare il “Cammina con noi” che lo aveva accolto un anno fa in piazza S.Antonino, un incontro che ricorda l’invito che fece ai giovani e diocesi: “Vestigia Christi sequentes”.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su QUANDO DECIDI DI FARE UN PELLEGRINAGGIO&#8230; di LUIGIRIZZI</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=984&#038;cpage=1#comment-132</link>
		<dc:creator>LUIGIRIZZI</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 16:08:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terrasanta.pagiop.net/?p=984#comment-132</guid>
		<description>Ciao, Paolo,
      ho letto con estremo interesse, insieme a Costanza (assente giustificata per esami), le tue righe e in esse riconosco i miei ricordi di una passata visita in Israele per  motivi di lavoro .
Anch'io ho potuto auscultare direttamente la sete di aiuto dei cristiani di Terra Santa, di cui nessuno mai parla e sempre schiacciati tra due maggioranze che non li sentono più come parte di sè .
Penso che dovremo fare qualcosa per loro, almeno portando la loro condizione a conoscenza di tutti noi in occidente.
Il quarto argomento che potrei aggiungere ( e che mi colpì particolarmente) fu il constatare la terribile divisione tra i Cristiani che si può constatare al'interno della Basilica del Santo Sepolcro: la vision di "quella scala" che nessuno può togliere mi suona sempre come un monito biblico.
Mi hanno persino presentato il "doorkeeper" ed ho scoperto che è un islamico (anche stranamente simpatico e coinvolto nel suo ruolo); ciò non mi conforta.
Non voglio tediarti oltre, ma ben altro si potrebbe dire.

         Te in pace, cordialità

                       LUIGI Rizzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Paolo,<br />
      ho letto con estremo interesse, insieme a Costanza (assente giustificata per esami), le tue righe e in esse riconosco i miei ricordi di una passata visita in Israele per  motivi di lavoro .<br />
Anch&#8217;io ho potuto auscultare direttamente la sete di aiuto dei cristiani di Terra Santa, di cui nessuno mai parla e sempre schiacciati tra due maggioranze che non li sentono più come parte di sè .<br />
Penso che dovremo fare qualcosa per loro, almeno portando la loro condizione a conoscenza di tutti noi in occidente.<br />
Il quarto argomento che potrei aggiungere ( e che mi colpì particolarmente) fu il constatare la terribile divisione tra i Cristiani che si può constatare al&#8217;interno della Basilica del Santo Sepolcro: la vision di &#8220;quella scala&#8221; che nessuno può togliere mi suona sempre come un monito biblico.<br />
Mi hanno persino presentato il &#8220;doorkeeper&#8221; ed ho scoperto che è un islamico (anche stranamente simpatico e coinvolto nel suo ruolo); ciò non mi conforta.<br />
Non voglio tediarti oltre, ma ben altro si potrebbe dire.</p>
<p>         Te in pace, cordialità</p>
<p>                       LUIGI Rizzi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 6 agosto 2009, giovedì di Leili</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=936&#038;cpage=1#comment-128</link>
		<dc:creator>Leili</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 11:06:44 +0000</pubDate>
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		<description>Siamo tornati. Ho nel cuore qualcosa di indelebile, un'immagine interiore più forte di ciò che ho visto, è come il ricordo di una luce luminosissima. Molto difficile guardarla per più di qualche secondo, quasi insostenibile per gli occhi. Si tratta di quella manciata di secondi concessa per la sosta all'interno del Sepolcro di Gesù. Ci si avvicina con la paura di violare un mistero, e poi ci si incoraggia a proseguire, con il desiderio del Sabato Santo, quello di vegliare il corpo di Cristo prima della Resurrezione, e si entra. Eppure quando si è proprio lì, a tu per tu con la pietra (padre e figlio, nell'etimologia ebraica), è Gesù ad abbracciarci, a guardarci nel volto e nel profondo, e ci coglie una tenerezza come sospesa... Ma come, non sapevamo di essere tanto amati da Lui? Eppure ci disarma questa Sua carezza nel cuore, proprio nel luogo dove vorremmo averLo accarezzato, vegliato e cosparso di profumi noi, come desideravano le pie donne del Lunedì Santo. Ci si sente poveri, mancano le parole, lì davanti, manca la vista, resta nella memoria la luce della candela e una sensazione di intimità con Gesù. Comunione. Mi veniva in mente solo "Non è qui, è risorto." e lo ripetevo tra me e me in continuazione. Non posso guardare il tuo volto fisso, non posso ricordare che questa luce intima mentre nel cuore sento la folgorazione della Tua luce, quella che  impressionò il Tuo volto nella Sindone... Non posso sostare qui più di quel mezzo minuto, eppure... Eppure ci sono tornata altre due volte, nelle ore libere concesse nella giornata di martedì, come assetata. Avevo bisogno di sentirlo ancora, di vederlo ancora, per assicurarmi di non dimenticare quell'impressione. Ri-cordare, volgere e rivolgere nel cuore... Non scorderò mai la grazia soffusa che si respira sul lago di Tiberiade e l'intensa preghiera degli Ulivi nel vento, sul Monte, il fremito che si sente sul Calvario...ma il Sepolcro ha liberato un pianto d'amore che mi fa sentire viva. "Innamòrati, e non Lo lascerai" dice Escrivà. Spero che questa memoria del cuore sia il sale che non viene meno, nella vita quotidiana. Dovrò custodirla, dovrò lottare per tenerla viva,...  E dovrò imparare ad ascoltare, come ci diceva il Camo. I primi giorni si fatica a usare le "antenne" del cuore, si ha quasi paura del silenzio della meditazione, timore di non saper vegliare, poi pian piano arriva il fertile "polline di suono" della Sua voce, seppur indistinta, un sussurro, ma invita a ascoltare ancora, ancora, ancora, a scoperchiare i sepolcri delle nostre coscienze indurite. Che il "vino nuovo" di questo viaggio rinnovi i nostri "otri vecchi"! E che in fondo al viaggio, resti, come a Cana, il vino migliore, grazie a Gesù!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo tornati. Ho nel cuore qualcosa di indelebile, un&#8217;immagine interiore più forte di ciò che ho visto, è come il ricordo di una luce luminosissima. Molto difficile guardarla per più di qualche secondo, quasi insostenibile per gli occhi. Si tratta di quella manciata di secondi concessa per la sosta all&#8217;interno del Sepolcro di Gesù. Ci si avvicina con la paura di violare un mistero, e poi ci si incoraggia a proseguire, con il desiderio del Sabato Santo, quello di vegliare il corpo di Cristo prima della Resurrezione, e si entra. Eppure quando si è proprio lì, a tu per tu con la pietra (padre e figlio, nell&#8217;etimologia ebraica), è Gesù ad abbracciarci, a guardarci nel volto e nel profondo, e ci coglie una tenerezza come sospesa&#8230; Ma come, non sapevamo di essere tanto amati da Lui? Eppure ci disarma questa Sua carezza nel cuore, proprio nel luogo dove vorremmo averLo accarezzato, vegliato e cosparso di profumi noi, come desideravano le pie donne del Lunedì Santo. Ci si sente poveri, mancano le parole, lì davanti, manca la vista, resta nella memoria la luce della candela e una sensazione di intimità con Gesù. Comunione. Mi veniva in mente solo &#8220;Non è qui, è risorto.&#8221; e lo ripetevo tra me e me in continuazione. Non posso guardare il tuo volto fisso, non posso ricordare che questa luce intima mentre nel cuore sento la folgorazione della Tua luce, quella che  impressionò il Tuo volto nella Sindone&#8230; Non posso sostare qui più di quel mezzo minuto, eppure&#8230; Eppure ci sono tornata altre due volte, nelle ore libere concesse nella giornata di martedì, come assetata. Avevo bisogno di sentirlo ancora, di vederlo ancora, per assicurarmi di non dimenticare quell&#8217;impressione. Ri-cordare, volgere e rivolgere nel cuore&#8230; Non scorderò mai la grazia soffusa che si respira sul lago di Tiberiade e l&#8217;intensa preghiera degli Ulivi nel vento, sul Monte, il fremito che si sente sul Calvario&#8230;ma il Sepolcro ha liberato un pianto d&#8217;amore che mi fa sentire viva. &#8220;Innamòrati, e non Lo lascerai&#8221; dice Escrivà. Spero che questa memoria del cuore sia il sale che non viene meno, nella vita quotidiana. Dovrò custodirla, dovrò lottare per tenerla viva,&#8230;  E dovrò imparare ad ascoltare, come ci diceva il Camo. I primi giorni si fatica a usare le &#8220;antenne&#8221; del cuore, si ha quasi paura del silenzio della meditazione, timore di non saper vegliare, poi pian piano arriva il fertile &#8220;polline di suono&#8221; della Sua voce, seppur indistinta, un sussurro, ma invita a ascoltare ancora, ancora, ancora, a scoperchiare i sepolcri delle nostre coscienze indurite. Che il &#8220;vino nuovo&#8221; di questo viaggio rinnovi i nostri &#8220;otri vecchi&#8221;! E che in fondo al viaggio, resti, come a Cana, il vino migliore, grazie a Gesù!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su COME SE LA FINE NON FOSSE UN NUOVO INIZIO! di Paolo</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=926&#038;cpage=1#comment-127</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 11:03:19 +0000</pubDate>
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		<description>Il pellegrinaggio in Terrasanta è stata intenso e profondo. Spero che quanto vissuto in quei luoghi possa essere significativo per la mia vita qui, a casa. Un'esperienza da portare nel cuore.

grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il pellegrinaggio in Terrasanta è stata intenso e profondo. Spero che quanto vissuto in quei luoghi possa essere significativo per la mia vita qui, a casa. Un&#8217;esperienza da portare nel cuore.</p>
<p>grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ALLA GROTTA DEL GETSEMANI di Francesca</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=875&#038;cpage=1#comment-124</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 09:48:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ho invidiato moltissimo questo viaggio. Non ho l’età per farne parte (che brutta frase…..) e sono soprattutto una mamma. E come ogni mamma ho e sempre avrò qualcuno che viene prima di me. Ma avrei voluto essere con voi, per osservare i vostri volti di fronte a tanto. Di fronte a tutto. 
Leggendovi da casa a volte ho proprio patito all’idea di non essere lì. Poi ho scoperto che qualcosa comunque accadeva. Leggendo i riferimenti alle meditazioni sparsi tra gli appunti del diario, mi sono scoperta a pensare che avrei voluto essere io a proporre la meditazione ai Gethsemani. Che quello era, è, il luogo che dice di me. Il luogo dove l’umanità di Cristo è più esposta e ferita. Dove il dubbio e la certezza si alternano. Fino all’abbandono.

Alla fine, in modo assolutamente diverso, un viaggio l’ho compiuto lo stesso. 
Frà</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho invidiato moltissimo questo viaggio. Non ho l’età per farne parte (che brutta frase…..) e sono soprattutto una mamma. E come ogni mamma ho e sempre avrò qualcuno che viene prima di me. Ma avrei voluto essere con voi, per osservare i vostri volti di fronte a tanto. Di fronte a tutto.<br />
Leggendovi da casa a volte ho proprio patito all’idea di non essere lì. Poi ho scoperto che qualcosa comunque accadeva. Leggendo i riferimenti alle meditazioni sparsi tra gli appunti del diario, mi sono scoperta a pensare che avrei voluto essere io a proporre la meditazione ai Gethsemani. Che quello era, è, il luogo che dice di me. Il luogo dove l’umanità di Cristo è più esposta e ferita. Dove il dubbio e la certezza si alternano. Fino all’abbandono.</p>
<p>Alla fine, in modo assolutamente diverso, un viaggio l’ho compiuto lo stesso.<br />
Frà</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A BETLEMME, NEL CAMPO DEI PASTORI di fede</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=851&#038;cpage=1#comment-121</link>
		<dc:creator>fede</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 14:51:07 +0000</pubDate>
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		<description>vi ho seguito sul sito fino alla vigilia delle mie vacanze ma continuerò a pensarvi anche in viaggio, curiosa di sentire i vostri racconti al ritorno. la luce de sole lì sembra diversa, perfino dalle sole fotografie.... Contemplate e ascoltate il più possibile, anche per chi non è lì con voi. Grazie! Fede</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vi ho seguito sul sito fino alla vigilia delle mie vacanze ma continuerò a pensarvi anche in viaggio, curiosa di sentire i vostri racconti al ritorno. la luce de sole lì sembra diversa, perfino dalle sole fotografie&#8230;. Contemplate e ascoltate il più possibile, anche per chi non è lì con voi. Grazie! Fede</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DOPO LA MESSA, OSPITI DI PADRE IBRAHIM di Susanna</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=801&#038;cpage=1#comment-115</link>
		<dc:creator>Susanna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 20:25:54 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie grazie....salutiamo tutti e Roveleto e` il migliore!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie grazie&#8230;.salutiamo tutti e Roveleto e` il migliore!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su TUTTI AL BAGNO, NEL MAR MORTO.  ATTENZIONE: FANGHI TERAPEUTICI&#8230; di Linda</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=749&#038;cpage=1#comment-113</link>
		<dc:creator>Linda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 18:45:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terrasanta.pagiop.net/?p=749#comment-113</guid>
		<description>Altroche` se siamo puliti dentro!! e soprattutto...BELLI FUORIIIIIIII!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altroche` se siamo puliti dentro!! e soprattutto&#8230;BELLI FUORIIIIIIII!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SIAMO ARRIVATI A GERUSALEMME di raffaella e claudio</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=784&#038;cpage=1#comment-112</link>
		<dc:creator>raffaella e claudio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 17:55:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terrasanta.pagiop.net/?p=784#comment-112</guid>
		<description>grazie per le immagini stupende che ci trasmettete cariche di spiritualità e di storia. Vi siamo vicini e vorremmo essere con Voi per condividere le emozioni che sicuramente provate. Continuate a trasmetterci le Vs foto, pregate per tutti noi, un saluto a tutti in particolare al gruppo di Roveleto .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per le immagini stupende che ci trasmettete cariche di spiritualità e di storia. Vi siamo vicini e vorremmo essere con Voi per condividere le emozioni che sicuramente provate. Continuate a trasmetterci le Vs foto, pregate per tutti noi, un saluto a tutti in particolare al gruppo di Roveleto .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DOPO LA MESSA, OSPITI DI PADRE IBRAHIM di raffaella e claudio</title>
		<link>http://terrasanta.pagiop.net/?p=801&#038;cpage=1#comment-111</link>
		<dc:creator>raffaella e claudio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 17:35:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terrasanta.pagiop.net/?p=801#comment-111</guid>
		<description>grazie per le immagini che ci trasmettete ricche di storia e di spiritualità. Vi siamo vicini in questo Vs. meraviglioso e ricco viaggio, salutiamo tutti in particolare il gruppo di Roveleto e continuate a renderci partecipi delle Vs giornate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per le immagini che ci trasmettete ricche di storia e di spiritualità. Vi siamo vicini in questo Vs. meraviglioso e ricco viaggio, salutiamo tutti in particolare il gruppo di Roveleto e continuate a renderci partecipi delle Vs giornate.</p>
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