La gente della Striscia, tra islamismo e sogni di fiducia. C’è una piccola borghesia impotente che spera solo di riprendere i suoi commerci, e una massa che il blocco ha reso più povera e rabbiosa. Intanto, Hamas si rafforza.
di Fulvio Scaglione, Famiglia cristiana del 15 febbraio 2009
Gaza - Scoppiano i palloncini nella scuola della Santa Famiglia, eco allegra e disperata ai colpi e alle esplosioni che anche adesso, di giorno in giorno, di tregua in tregua, scutono questa o quella zona della Striscia di Gaza. “Lo chiamano open day, oggi si fa in tutte le scuole”, spiega Ghada Rabat, insegnante d’inglese dal sorriso delizioso sotto il velo: “Cantiamo, balliamo, giochiamo con i ragazzi, e gli insegnanti cucinano per loro. Dopo il trauma della guerra, rovesciamo almeno per un giorno le regole per aiutarli a riprendersi gli spazi, la scuola, la vita”. I bambini hanno travolto gli insegnanti con il racconto a valanga dei loro spaventi, e poi hanno disegnato: mostri che buttavano bombe, gente a terra, macchie di matita rossa per il sangue. “Abbiamo raccolto i disegni e poi li abbiamo bruciati”, dice Ghada, “per liberare loro la memoria”.
La folla a una distribuzione di aiuti delle Nazioni Unite
Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio.
Sal 84(83)
Ciascuno può dire del suo cuore e, nell’intimo, avere cura del proprio santo viaggio.
Sabato 21 febbraio 2009, invece, lo abbiamo fatto insieme, a Roveleto di Cadeo (PC), con il primo degli incontri di avvicinamento al viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa della prossima estate.
COMINCIANDO DA GERUSALEMME (Lc 24, 47): pluralità e ricchezza di una città amata e contesa.
Guidati da don Umberto Ciullo - che ringraziamo per gli interessanti spunti che ci ha offerto - abbiamo dato inizio al nostro comune cammino verso la Terra Santa, cominciando dalla città di Gerusalemme, una e molteplice, e interrogandoci sul nostro essere cristiani, a partire dal modo, anzi, dai modi, in cui si può vivere il proprio essere cristiani nella Città Santa.
Vivendo in un luogo di particolari sofferenze, dove vengono al pettine i nodi dell’umanità, a Gerusalemme, in Medio Oriente, abbiamo tutti un immenso bisogno di imparare a vivere insieme come diversi, rispettandoci, non distruggendoci a vicenda, non ghettizzandoci, non disprezzandoci e neanche soltanto tollerandoci, perchè sarebbe troppo poco la tolleranza. (Card. Carlo Maria Martini)
Questo e altri spunti di riflessione, insieme ad alcuni suggerimenti per la lettura personale, li trovi nella traccia della riflessione.
Il pellegrinaggio nei Luoghi santi: un cammino di fede e di preghiera intensa, ma anche l’occasione per conoscere la realtà sociale e politica di Israele e Palestina. L’esperienza del biblista Luca Mazzinghi ci lascia qualche interessante suggerimento.
di Marco Testi, in Segno, mensile dell’Azione Cattolica Italiana, gennaio 2009
Un viaggio in Terra Santa non è mai come gli altri. Perchè c’è dietro un libro che parla dell’origine e della sacralità del tempo e dello spazio. Chi più di uno studioso della Bibbia può raccontare a Segno l’unicità di questo viaggio? E allora ci siamo rivolti a don Luca Mazzinghi, biblista e conoscitore dei problemi della Terra Santa (tra i suoi titoli spicca Storia d’Israele dalle origini al periodo romano). “E’ vero: un viaggio in Terra Santa non è mai come gli altri. Girando per Gerusalemme, si vedono molti gruppi di pellegrini che sembrano più interessati a comprare rosari e cammellini di peluche più che a cercar di capire quale storia stanno attraversando. Eppure anche il più distratto dei pellegrini, dopo una settimana in Terra Santa, si accorge in qualche modo di aver sperimentato qualcosa di straordinario, unico”.
Gerusalemme perduta, di Monica Bulaj e Paolo Rumiz (Frassinelli, pp. 231, € 32,oo)
Una follia. Un peccato di superbia. Una fatica improba. Non so definire altrimenti un viaggio come questo, col taccuino a raccogliere briciole di Dio, ripercorrendo a ritroso la strada dei primi cristiani dall’Italia a Gerusalemme e incontrando a ogni passo del cammino le fedi sorelle, islam e giudaismo. L’argomento, troppo grande, produce inevitabili turbolenze, dubbi, inquietudini, depistaggi.
A piedi a Gerusalemme. 350 chilometri di cammino in Terra Santa (Terre di mezzo, pp. 128, € 17,00). Dopo il Cammino di Santiago de Compostela e la Via Francigena, ecco una guida al pellegrinaggio verso Gerusalemme.
A piedi, zaino in spalla, per 15 giorni tra Israele e Palestina, percorrendo 350 chilometri, dormendo in monasteri, kibbutz, scuole, ostelli, lungo il cammino degli antichi pellegrini, che giunti al porto di Akko, si incamminavano verso Gerusalemme, passando per luoghi significativi come Nazareth, Betlemme, Gerico.
Dopo Santiago e Roma, Terre di mezzo Editore vi invita a mettervi in cammino verso Gerusalemme . Un itinerario che può essere percorso in entrambi i sensi e che ha come punto focale la “salita” a Gerusalemme. Una guida preziosa corredata da mappe e indicazioni per l’ospitalità.
L’autore è don Paolo Giulietti, già incaricato nazionale del Servizio per la Pastorale giovanile, che nel 2006 è passato anche a Piacenza percorrendo la Via Francigena (nella foto qui sotto è davanti al nostro ufficio, in Piazza Duomo).
Pubblichiamo questo video sulla città di Gerusalemme realizzato da Carlo Dini del Servizio Multimedia per la Pastorale della nostra Diocesi. Carlo è uno dei pellegrini del Tour de vie X in Terra Santa.
Il pellegrinaggio vuol dire andare verso Dio, alla ricerca di Lui.
In tre CD audio il Vescovo di Brescia, mons. Luciano Monari, racconta la terra di Gesù.
I tre Cd raccolgono riflessioni e omelie registrate durante il pellegrinaggio in Terra Santa della Diocesi di Brescia nel giugno 2008.
I CD, disponibili alla Libreria Berti (via Legnano, 1), costano 15 euro.
Nel 1992 don Luciano ha guidato il pellegrinaggio in Terra Santa dei seminaristi della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Le mediatazioni sono state raccolte in un volume dal titolo Cammino in Terra Santa (ed. San Lorenzo, pp. 128, € 7.50), disponibile alla Libreria Berti (via Legnano, 1 - Piacenza).