IL CASO. Ai posti di blocco in Cisgiordania una «libreria mobile» palestinese promuove e diffonde testi non violenti tra i giovani arabi. Un’iniziativa interreligiosa che vuole combattere la cultura di morte dei kamikaze. Distribuiti testi del Mahatma Gandhi e sulle grandi figure della Bibbia, fra cui Giuseppe, Mosè e Gesù.
Lorenzo Fazzini, Avvenire, 24 luglio 2010
RAMALLAH - All’indomani dell’attacco suicida islamista contro le Torri Gemelle a New York, questo giornale ospitò un intervento in cui proponeva di «bombardare con pane e libri» la Umma, cioè la società islamica nel mondo attraversata da virulente prese di posizione integraliste.
Ovvero: offrire sviluppo materiale e progresso intellettuale al miliardo di musulmani nel mondo, onde non farli cadere nelle braccia della cieca violenza e della rivolta sanguinaria di Al Qaeda e soci.
Orbene, qui, nei Territori Palestinesi, sembra che in una delle zone «calde» della pressione tra panorama islamico e mondo occidentale qualcuno utilizzi ora proprio i libri per evitare la violenza e predicare la pace. Il suo acronimo è Lownp e sta per «Library on whelles for nonviolence and peace». A fondare questa «Libreria mobile per la non violenza e la pace» è stato nel 1986 un sociologo palestinese, Nafez Assaily.
Giorgio Bernardelli, Avvenire, 20 luglio 2010
Affollano i vicoli della Città Vecchia a Gerusalemme, aspettano pazienti in coda per poter scendere alla Grotta della Natività a Betlemme, celebrano Messe in ogni lingua alla basilica dell’Annunciazione a Nazareth. Mai come in questo 2010 i santuari della Terra Santa sono tornati a riempirsi di pellegrini.
C’è chi parla di un’«onda lunga » del pellegrinaggio di Benedetto XVI; chi punta più l’attenzione sul clima meno incandescente rispetto a qualche anno fa. In ogni caso i dati parlano chiaro: è da gennaio, ormai, che il rendiconto degli ingressi fornito dal ministero del turismo israeliano snocciola ogni mese cifre record.
Edoardo Tincani, Avvenire, 10 luglio 2010
Ha voluto la bicicletta e, non c’è che dire, ha pedalato: 4.443 km, da Reggio Emilia a Gerusalemme. Don Giordano Goccini, 40 anni compiuti da poco, prete da 13, era partito il 26 aprile dalla parrocchia di San Giuseppe, fresco di laurea in Scienze della comunicazione.
Proprio la sessione d’anticipo con cui ha conseguito il titolo accademico gli ha liberato il «posto» per assecondare quel desiderio profondo che coltivava da tempo. Perché Gerusalemme? «Perché c’è la tomba di Gesù. Ed è vuota. È andando a quella tomba che i discepoli hanno vissuto l’esperienza della fede e l’incontro con il Risorto».
A Gerusalemme il Capitolo generale dei Frati Minori dei luoghi di Gesù.
Giorgio Bernardelli, Avvenire, 10 luglio 2010
È cominciato domenica al Dominus Flevit, il santuario sul Monte degli Ulivi da cui si abbraccia con unico sguardo tutta Gerusalemme. Con gli occhi rivolti alla Città Santa ha preso il via il capitolo della Custodia di Terra Santa, la Provincia dei francescani nei luoghi della vita terrena di Gesù.
Fino al 15 luglio, i 45 frati in rappresentanza delle comunità di Israele, Palestina, Giordania, Libano, Siria, Egitto, Cipro e Rodi e dei commissariati di Terra Santa sparsi per il mondo si confronteranno sul tema «Sarete miei testimoni. Portatori del dono del Vangelo in Terra Santa ».
Nicola Gori, L’Osservatore Romano, 10 luglio 2010
Un rinnovato impegno a sostenere i cristiani che desiderano restare in Medio Oriente per continuare a offrire la loro testimonianza al Vangelo è stato assunto dalla Riunione delle opere in aiuto alle Chiese orientali (Roaco) durante la recente assemblea estiva. In particolare sono stati esaminati progetti che consentano alla minoranza cattolica di trovare strade alternative all’emigrazione per garantirsi la sopravvivenza.
Ne parla, in questa intervista al nostro giornale, l’arcivescovo Cyril Vasil’, segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, tracciando un bilancio dell’assemblea della Roaco, svoltasi dal 21 al 25 giugno scorsi e conclusasi con l’udienza di Benedetto XVI. Tra i progetti approvati ci sono anche quelli di sostegno ai sacerdoti poveri, soli e anziani e il finanziamento di scuole cattoliche, frequentate in larga parte anche da ragazzi musulmani.
I cristiani di Terra Santa stanno attraversando un periodo particolarmente difficile, segnato tra l’altro poco più di un mese fa dall’assassinio del vescovo Luigi Padovese. Quale percezione avete avuto della situazione in cui essi vivono in quella tormentata regione?