Mercoledì 12 maggio, ore 20.45, presso l’Auditorium S. Ilario (Piacenza, via Garibaldi) si terrà un incontro – tavola rotonda aperto alla cittadinanza con una giovane ricercatrice palestinese, Bana El Husseini, impegnata nella costruzione del dialogo tra palestinesi e israeliani come fondamento di una pace giusta tra i due popoli.
Bana El Husseini parteciperà al Forum della pace a Perugia (14-15 maggio) e alla Marcia Perugia-Assisi del 16 maggio, organizzata dal Tavolo nazionale per la pace e dal Coordinamento nazionale Enti locali per la pace al quale il Comune di Piacenza aderisce.
La serata del 12 maggio è organizzata dal Tavolo provinciale per la pace in collaborazione con il Comune di Piacenza.
Di seguito una breve nota sull’ospite.
Mi chiamo Bana El Husseini, sono palestinese e vivo a Gerusalemme Est. Ho studiato sociologia e antropologia all’Università Ebraica, scegliendo di specializzarmi in questo campo di studi proprio per la passione e l’interesse che sento per l’applicazione delle teorie sociali al concreto conflitto israelo-palestinese.
Le mie esperienze lavorative si concentrano soprattutto sulla ricerca accademica e sulle tematiche dello sviluppo in Palestina. Al momento lavoro presso l’Istituto di ricerca Harry S. Truman per la promozione della pace.
I due progetti di ricerca che seguo affrontano temi legati agli alti livelli di abbandono scolastico a Gerusalemme Est, alla formazione superiore e al mercato del lavoro nei territori palestinesi occupati.
Partecipo inoltre a un seminario di donne, che si riunisce ogni estate, nel quale donne palestinesi e israeliane s’incontrano per discutere del conflitto, affrontandolo da un punto di vista personale; il mio ruolo è quello di guidare e facilitare la discussione.
Questo programma mi ha fatto capire che anche persone provenienti da diverse culture, società, realtà socio-economiche e obiettivi nazionali possono parlare di temi politicamente delicati. Di conseguenza, lavorando sullo scambio interpersonale e assumendo un atteggiamento fattivo nella ricerca della giustizia, anche la pace fra le nazioni diventa possibile.
Queste esperienze personali hanno accresciuto ulteriormente il mio desiderio di concentrarmi sulle persone in quanto tali e di creare programmi tali da trasformare la loro vita, per gettare così facendo le fondamenta per la creazione di una pace giusta fra Palestina e Israele.
Leave a reply